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FASCISMO

AVVENTO DEL FASCISMO (Fattori e fasi)

L’avvento del fascismo fu favorito da diversi fattori tra cui:

  • - l’appoggio della borghesia agraria e industriale che vedeva nel fascismo un modo per stroncare la minaccia socialista;

  • - il successo ottenuto tra i ceti medi urbani e rurali grazie alle parole d’ordine antisocialiste e nazionaliste;

  • - la crisi del sistema politico liberale di fronte alla nuova realtà dei partiti e dei movimenti di massa;

  • - il disegno coltivato da liberali e cattolici, di utilizzare il fascismo per ridimensionare la sinistra;

  • - la debolezza e le divisioni all’interno del movimento socialista.

L’intreccio fra questi elementi portò al successo dei Fasci di Combattimento.

Il programma iniziale dei Fasci era repubblicano e anticlericale, presentando richieste di democrazia politica (estensione del suffragio alle donne) e sociale (giornata lavorativa di 8 ore). Inizialmente il movimento fascista rappresentava una minoranza, ma verso l’autunno del 1920 assunse un carattere di massa.  Sempre in questo periodo iniziarono le spedizioni delle squadre d’azione: fasciste contro esponenti del movimento socialista. Le stesse azioni delle squadre fasciste non furono nemmeno soppresse con molta foga da parte delle forze dell’ordine e della magistratura, anzi, trovarono tolleranza, se non la complicità di molte autorità locali, civili e militari. L’instabilità politica favorì l’aumento del consenso intorno al movimento fascista; consenso che spinse il suo fondatore, Mussolini, a renderlo una forza politica. Nacque così il Partito Nazionale fascista. Il programma del partito risultò diverso da quello iniziale. Il nuovo programma prevedeva uno stato forte e la limitazione del potere del parlamento, promuovendo la competizione tra le nazioni. Si trattava di un programma nettamente conservatore e nazionalista. Nella tarda estate del 1922, Mussolini giudicò i tempi maturi per un’azione di un certo spessore. La Marcia su Roma ebbe inizio negli ultimi giorni d’ottobre con l’occupazione di vari edifici in tutta Italia. I fascisti non dovettero affrontare una reazione militare, in quanto il re Vittorio Emanuele III rifiutò di decretare lo stato d’assedio per difendere Roma e chiamò nella capitale Mussolini, affidandogli l’incarico di formare un nuovo ministro.

 

 
Nome diplomando:

GIROLAMI DAVIDE

Classe: V B OT
Anno scolastico:

2005-2006

Scuola:

IPSIA "San Benedetto del Tronto"

  1. Primo dopo-guerra
  2. Biennio rosso
  3. Avvento del Fascismo (fattori e fasi)
  4. Governo Mussolini: fase legalitaria
  5. Economia del regime: fase liberista
  6. Governo Mussolini: fase totalitaria
  7. Economia del regime: fase protezionistica
  8. Guerra d'Etiopia
  9. L'alleanza coi tedeschi
  10. Propaganda